Manipolazione del sistema nervoso da parte dei campi elettromagnetici dei monitor

Brevetto US6506148B2

Sono stati osservati effetti fisiologici in un soggetto umano in risposta alla stimolazione della pelle con deboli campi elettromagnetici che vengono pulsati con determinate frequenze prossime a ½ Hz o 2,4 Hz, tali da eccitare una risonanza sensoriale. Molti monitor di computer e tubi TV, durante la visualizzazione di immagini pulsate, emettono campi elettromagnetici pulsati di ampiezze sufficienti a provocare tale eccitazione. È quindi possibile manipolare il sistema nervoso di un soggetto pulsando immagini visualizzate sul monitor di un computer o TV nelle vicinanze. Per quest’ultimo, la pulsazione dell’immagine può essere incorporata nel materiale del programma, oppure può essere sovrapposta modulando un flusso video, sia come segnale RF che come segnale video. L’immagine visualizzata sul monitor di un computer può essere pulsata efficacemente da un semplice programma per computer. Per alcuni monitor, possono essere generati campi elettromagnetici pulsati in grado di eccitare le risonanze sensoriali nei soggetti vicini anche se le immagini visualizzate sono pulsate con intensità subliminale.

Fonte: https://patents.google.com/patent/US6506148B2/en

Bambini e smartphone, in aumento i ritardi del linguaggio. “Genitori non siate fan dei figli”

Questo articolo è tratto da un blog al link e merita una sua attenta valutazione: https://intreccio.eu/bambini-e-smartphone-in-aumento-i-ritardi-del-linguaggio-genitori-non-siate-fan-dei-figli/

La competizione non è per tutti e non seleziona i migliori, solo i meno sensibili

Una breve riflessione di Paolo Crepet, psichiatra e sociologo. Il professore, nel suo libro “Non siamo capaci di ascoltarli. Riflessioni sull’infanzia e l’adolescenza” (Einaudi, 2006) sostiene che:

“Ti voglio bene se prendi tutti nove, altrimenti te ne voglio di meno….”Quei genitori comunicano, senza saperlo disistima. Ai bambini Abarth viene negato il diritto fondamentale che ogni essere umano acquisisce nel momento in cui viene al mondo: il diritto all’amore e all’accettazione incondizionati dei suoi genitori. Il danno psicologico più consistente non deriva solo dall’essere costretti a primeggiare nello studio per venire amati ed accettati, ma anche dall’errore madornale che quei genitori commettono affidando al rendimento scolastico la valutazione complessiva del loro figliolo. Si tratta di un pensiero basato su una tautologia : se si va bene a scuola vuol dire che si è bravi, e questo giudizio non ha bisogno di altre conferme; se si va male, non ‘è nulla di lui o di lei che possa salvarsi. Ora, a parte il fatto che la scuola italiana è del tutto inadeguata a valutare complessivamente un bambino o un adolescente, come non capire che è ingiusto costringere i nostri figli a essere rappresentati da una pagella? Basterebbe pensare alla creatività: se la scuola non sa come valutarla, i genitori rischiano di non apprezzarla nei figli, i quali a loro volta la riterranno del tutto marginale nella valutazione di sé. Si pensi altrimenti all’esame di maturità: la scuola è in grado di fornire un giudizio complessivo del candidato? E se avessimo la pretesa di fare “l’esame di maturità”, gli insegnanti sarebbero in grado di formulare un giudizio? Potremmo affermare chi ha tradotto alla perfezione dal greco o dall’inglese è perciò stesso da considerarsi una persona matura?A volte il giovane Abarth si blocca, il suo motore truccato si guasta e gli effetti possono essere dirompenti. Spesso accade alla fine di un ciclo scolastico: egli sente di aver perduto l’unico terreno ove potersi guadagnare l’affetto e la considerazione degli adulti, teme di non esistere più. Tende allora a odiarsi, a disprezzarsi, ritiene di avere fallito. Arriva a dubitare delle reti amicali. Persino il rapporto con l’altro sesso rischia di diventare terreno incerto, insidioso. Molti dei percorsi che portano un adolescente a farsi del male nei tanti modi possibili iniziano da una perfezione forzata, da una coesione all’assoluto. Genitori, insegnanti, allenatori, preti hanno un ruolo e una responsabilità: la competizione non è per tutti e soprattutto non seleziona i migliori, solo i meno sensibili”.

La valutazione scolastica non può prescindere dal profitto, dai voti. Crepet afferma l’importanza dell’insufficienza e della bocciatura come strumenti formativi. Il problema è quando il profitto diventa l’unico metro di misura dell’insegnamento, quando il voto diventa il fine ultimo di un ciclo d’istruzione.

Articolo tratto dal blog: https://focus-psicologia.it/2019/06/19/la-competizione-non-e-per-tutti-e-non-seleziona-i-migliori-solo-i-meno-sensibili/

Tutto passerà ..

Arriverà la fase in cui gli amici saranno più importanti dei genitori.
Che le nostre dimostrazioni di affetto saranno considerate un grande nemico.
Che invece di tifare affinché dormono, speriamo che arrivino presto a casa.
Che non saranno interessati ai vecchi giocattoli.
Che il trambusto all’ora di pranzo, darà posto alla calma.
Che diranno cose così mature che il nostro cuore si stringe.
Che moriremo di nostalgia dei nostri bambini cresciuti.
Quindi…VIVI ORA !

Pazienta con i capricci.
Conta fino a 10.
Racconta storie.
Abbraccia.
Sdraiati accanto a loro sul letto.
Abbracciali quando avranno paura.
Bacia le loro ferite.Gioca con le bambole.
Fai gol.
Festeggiate.
Divertitevi.
Svegliati presto la domenica per goderti di più la giornata.
Incoraggiali a coltivare amicizie.
Prepara torte.
Fate in modo che sappiano quanto sono amati.
Passate il più tempo possibile insieme….così quando decideranno di partire per i propri voli, avranno ancora tutto questo salvato nel cuore.

Ho trovato queste belle parole e vorrei condividerle.
Pensieri scalzi di L. Scudiero da Didattica Persuasiva

Il tempo della postlibertà. Destino e responsabilità in psicoanalisi

L’autore, psicoanalista, ha in corso (dal 2016) un Provvedimento Disciplinare da parte dell’Ordine degli Psicologi della Lombardia per alcune affermazioni pronunciate in una trasmissione televisiva. L’aver detto, tra l’altro, che «la funzione di padre e madre è essenziale e costitutiva alla funzione di crescita» è stato ritenuto discriminatorio verso le famiglie arcobaleno. Nella prima parte, il libro ripercorre le vicende e i risvolti di questa aggressione ideologica che impone con la «rivoluzione gender» la sua visione sulla sessualità, sulla famiglia, sulla differenza tra i sessi. La seconda parte è dedicata alla post libertà: «La libertà di pensiero ce l’abbiamo. Adesso ci vorrebbe il pensiero». Questo aforisma di Karl Kraus diventa per l’autore l’emblema di un’epoca in cui domina un regime di post libertà: l’adeguamento al pensiero unico, al politicamente corretto, all’obbligo dell’egualitarismo. L’uomo contemporaneo crede di essere libero e di avere a portata di mano qualsiasi scelta. È il carnevale della libertà. Ma quando tutto è possibile la libertà implode, si svuota dal suo interno, la libertà muore di troppa libertà. Nella terza parte il tema della libertà è portato al centro dell’esperienza psicoanalitica. Il lavoro clinico può essere letto come un lavoro di libertà, come il percorso in cui un soggetto prova a ritessere il proprio destino. E a ritrovare il desiderio di progettare una libertà altra che ha il sapore di una conquista perenne.

https://www.ibs.it/tempo-della-postliberta-destino-responsabilita-libro-giancarlo-ricci/e/9788871987453

Aprite al terzo occhio

Riflessioni sui decessi SARS-CoV-2 e dati istat.

Durante le mie pause lavorative, analizzo i dati istat dei decessi in tutte le città italiane (attualmente fino al 31 agosto), partendo dai capoluoghi fino ad alcuni comuni minori.

Questa struttura dati non contempla la distinzione per patologia.

La curva dei decessi da fine gennaio a metà marzo, in media e nella maggior parte dei casi che ho analizzato, è diminuita rispetto agli anni precedenti per poi alzarsi da metà-fine marzo in poi. Nonostante la malattia fosse tra noi già a novembre 2019, i decessi iniziali si sono presentati dopo e inizialmente dovuti, diciamo, alla lentezza (mancata volontà?) del governo di attuare una serie di informative adeguate alle sue strutture sanitarie, e ad una prima serie di errori medici non avendo saputo attuare terapie idonee anche a causa del divieto, ops! indicazione! del min. della saute di non eseguire esami autoptici sui cadaveri che invece sono stati cremati velocemente e altri portati via, per esempio in pompa magna dai militari per il blocco della metà dei servizi funebri(!); ma i successivi decessi?

Addirittura in molti paesi la mortalità è pressoché uguale e in tanti altri si è ridotta notevolmente.

Verificando poi i decessi per età, risulta evidente come la fascia colpita sia quasi esclusivamente la over 75.

Le uniche vere eccezioni sono Bs in primis e Bg e comunque varrà la pena successivamente analizzare. Qui il ministero avrebbe dovuto indagare, capire, e scoprire perché solo in due città della intera Italia ci sia stato lo sviluppo di un numero elevato di casi.

Nel rispetto per tutti i deceduti.
Nel rispetto dei familiari che non sono potuti stare accanto ai propri cari.
Nel rispetto di chi ha sofferto ed è rimasto leso ma anche nel rispetto di tutte le persone che stanno soffrendo e morendo per tutte le altre patologie oramai dimenticate.

Dove si nasconde il motivo per una emergenza sanitaria di questa portata, di questo peso socio-economico e di questa forza mass-mediatica?

I dati sono visualizzabili da tutti: OMS ISTAT ISS e tanti altri.

Il problema è solo uno: costa TEMPO e FATICA e in un mondo di surfisti del web non c’è tempo per qualche immersione; via col dito a scorrere. Così com’è difficile fermarsi e riflettere con la propria mente, cominciare a porsi domande e tentare di darsi risposte.

Molto più comodo fidarsi del grande televisore (è lui che guarda te) e deglutire ogni notizia verificata(!) da siti ‘fact checker’ e da social ‘democratici’.

Continuo a restare coerentemente nella mia idea dal primo giorno, ed ogni giorno che passa, trovo sempre maggiori conferme.

Torino

In questo post analizzerò brevemente un capoluogo preso a caso.
Osserviamo i dati mostrati. La popolazione della sola città Torino nel 2019 (non provincia), l’ultima rilevazione che sono riuscito a trovare è di abitanti 870.952.
I decessi al 31 agosto nel grafico al 2019 (poche variazione nei 2015-19) sono di 7073.
I decessi al 31 agosto nel 2020 sono 7538.
Un incremento di 465 decessi.
La percentuale di decessi nel 2019 è dello 0,81% nel 2020 dello 0,86% al 31 agosto.

Torini – tabella ogni classe di età

Deselezioniamo agli over 65/75/85 ed oltre e osserviamo i numeri.

Torino – tabella escluso anni 65 e oltre

Deselezionato tutto tranne la fascia di età 0-14, leggiamo i numeri.

Torino – tabella escluso età 15 ed oltre

Antonio Lubrano ricordo si esprimeva pronunciando ‘la domanda sorge spontanea’; una variazione dello 0,05% è motivo di stato emergenziale per la città di Torino?

SPARS Pandemic 2025-2028

SPARS: Coronavirus della sindrome respiratoria acuta di St. Paul

La John Hopkins Center for Health Security nel 2017 ha redatto una simulazione su un ulteriore evento pandemico. Dopo l’Event201 in cui si descrive una simulazione da coronavirus, arriva la SPARS Pandemic 2025-2028.

Le esercitazioni sono numerose in questo campo e si presume servano per preparare gli enti preposti nel mondo a prevenire ed essere preparati difronte a simili situazioni.

Lasciando a lato ogni commento, ritengo comunque interessante offrire una lettura al documento originale in quanto cattura veramente l’attenzione e si legge come un buon libro.

Qui il documento originale: https://stars.library.ucf.edu/cgi/viewcontent.cgi?article=1029&context=jicrcr

Qui un articolo in inglese: https://humansarefree.com/2020/12/spars-pandemic-echo-chambers-and-vaccine-opposition.html

E qui la versione tradotta da nogeoingegneria: https://www.nogeoingegneria.com/ingegneria-sociale/la-pandemia-di-spars-2025-2028/

Alcuni estratti per incuriosirvi

Lo scenario di SPARS è il mondo nel 2025-2028. Per questa periodo, il team del progetto ha immaginato un mondo che è simultaneamente più connesso e ancora più diviso. C’è quasi un accesso universale a Internet via wireless anche per le persone più povere negli Stati Uniti. Inoltre, innovazioni tecnologiche e la competizione tra le aziende tecnologiche ne ha fatto una più ampia gamma di tecnologie dell’informazione prontamente disponibili per tutti. 

Dopo molte considerazioni sulle possibili situazioni di emergenza che richiederebbe l’uso di MCM, il team del progetto ha deciso di impostare il tema attorno ad un nuovo coronavirus che ha causato una lieve e simile all’influenza nella maggior parte dei casi, mentre per i casi di polmonite e / o ipossia è richiesto il ricovero in ospedale con cure mediche estese in una piccola minoranza di casi. Il team del progetto ha chiamato questo patogeno fittizio il Coronavirus della sindrome respiratoria acuta di St. Paul, o SPARS perché nello scenario si identifica per la prima volta in San Paolo, Minnesota.